Dai volontari del nostro progetto “EroForestiero”: “La migrazione è uno dei grandi temi del nostro tempo. Il viaggio per molti comincia quando è definitivamente finita l’erosione delle possibilità sul futuro, quando le persone diventano consapevoli che non possono e non vogliono più restare in una casa che non li protegge più, in un luogo che non offre più futuro e in cui la vita si è fatta più stretta.
Si parla di fermare le partenze, ma molto prima del movimento alle frontiere, prima che qualcuno arrivi, atterri o anneghi si lascia un posto dove il futuro è interrotto. Nella Giornata Mondiale del Rifugiato il gruppo della comunità pastorale “Ero forestiero (e mi avete accolto)” ricorda il suo impegno ad accogliere e ridare dignità a chi ormai vive e lavora fra noi. Nei suoi nove anni di attività, il progetto Ero Forestiero ha ospitato 23 persone. I tre ospiti che abitano attualmente l’appartamento messo a disposizione da un nostro comparrocchiano, sono originari della Guinea Bissau, del Ghana e del Bangladesh. A breve è previsto l’ingresso di un ragazzo proveniente dal Mali.
Di cosa hanno bisogno i nostri ospiti? Di un lavoro stabile, di un alloggio e di qualcuno che aiuti loro a trovare casa e lavoro; di qualcuno che dia loro sostegno nell’apprendimento e nella conoscenza della lingua italiana; di qualcuno che li supporti e li aiuti quando devono affrontare pratiche burocratiche o sanitarie. Ciascuno di noi può aiutare il progetto EroForestiero: una segnalazione per un posto di lavoro, un contatto, possono aiutare ad accelerare il processo di autonomia dei nostri ospiti, scopo principale del progetto”.
Per informazioni su “EroForestiero”: Antonella 347 844 2189.
