Undicesimo anniversario della fondazione della Comunità Pastorale “Santi Gottardo e Giovanni Paolo II”

      Preghiamo con le parole preparate undici anni fa da don Elio, su invito di don Claudio:

PREGHIERA PER LA COMUNITà PASTORALE

Padre, ti ringraziamo perché ci hai chiamati a formare questa comunità.

Gesù, insegnaci ad amarti come Tu ci hai amati, a conoscerci, ed aiutarci fra noi.

Spirito Santo, guidaci a vivere il Battesimo con le virtù cristiane e la preghiera.

Santi Gottardo e Giovanni Paolo II, pregate per noi.

Messaggio di don Marco per l’undicesimo anniversario

*Decimo anniversario della fondazione della nostra Comunità Pastorale*
*Riflessione a cura del Consiglio Pastorale*
Oggi, lunedì 3 marzo ricorre il decimo anniversario della fondazione della nostra Comunità Pastorale dedicata ai santi Gottardo e Giovanni Paolo II. A firmare davanti all’arcivescovo l’atto formale di nascita fu *don Claudio Maggioni*, che aveva da poco assunto l’incarico di parroco di ciascuna delle nostre cinque parrocchie; da settembre 2016 fino al febbraio 2017 la responsabilità passò a *don Angelo Corno*; dal marzo 2017 *don Marco* è responsabile di Comunità Pastorale, con la missione di parroco di ciascuna delle parrocchie.
Nonostante se ne parlasse da tempo, dieci anni fa molti di noi non avevano ben chiara la motivazione che ci chiedeva di passare da una logica parrocchiale, legata alla nostra chiesa e al nostro campanile, a una dimensione più ampia e aperta alla novità; ci si domandava perché mai le nostre cinque parrocchie – Sant’Ambrogio Olona, San Sebastiano in Bregazzana, Santa Maria degli Angeli in Rasa, San Giuseppe in Fogliaro e San Massimiliano Kolbe – dovessero lavorare insieme e *condividere un comune programma pastorale*.
Eppure le parole dell’allora parroco don Claudio erano state chiare. Le richiamiamo alla memoria perché sintetizzano con chiarezza l’intenzione che aveva guidato la nostra diocesi nella fondazione di non poche Comunità Pastorali.
Scriveva don Claudio: “Come ormai in ogni settore della vita si programma e si verifica quanto previsto, per meglio raggiungere gli obiettivi prefissati… così anche la Chiesa pianifica il “lavoro”, elaborando un Programma Pastorale: uno strumento messo nelle mani degli operatori pastorali, con la pretesa di far lavorare insieme le comunità di un territorio su alcune priorità, individuate tramite un lavoro di *discernimento*, suggerendo un *metodo* e delle linee per il raggiungimento degli *obbiettivi comuni* individuati”. Per far ciò è necessario compiere “lo sforzo di calarsi profeticamente nella situazione concreta del territorio in cui la comunità cristiana vive, con tutte le sue tensioni e le sue sfide, per riportarvi l’annuncio del Vangelo e la trasmissione della fede”. Non si tratta di mettere a punto “uno strumento freddo, tecnico, “privo di spiritualità”, pieno di date e “cose da fare”, che intende omologare il lavoro pastorale delle parrocchie, bensì di elaborare un progetto che, senza annullare “la pastorale di ogni singola parrocchia, provi a innestare nel lavoro di ogni singola realtà degli obiettivi comuni, perché la Chiesa è comunità che cammina insieme e nessuno è un battitore libero”.
L’intenzione profondamente spirituale che ogni Programma Pastorale sottintende è quella di *costruire una Chiesa che tenda alla Comunione*: tutti vogliamo guardare al Signore Gesù e seguire Lui, anche se il tempo e le diverse circostanze della vita hanno fatto sviluppare iniziative e sottolineature diverse. Il Programma Pastorale è uno strumento flessibile, adattabile alle diverse esigenze, che aiuta a mantenere fissa la rotta: *ascoltare lo Spirito di Dio, lasciarci raggiungere dall’amore di Gesù, diffondere questo stile di vita*.
A tutti è stato chiesto di sviluppare gli atteggiamenti costruttivi: apertura, disponibilità, superamento di rigidità, pregiudizi, chiusure; abbiamo fatta nostra l’immagine del camminare e di farlo insieme. E siamo entrati in sintonia piena con la vita e l’insegnamento di *papa Francesco*.
Questi dieci anni sono stati certamente anni di cammino: soprattutto nella *pastorale d’insieme* (Consiglio Pastorale e CAE, formazione degli adulti, pastorale giovanile) molti passi sono stati compiuti nella direzione della conoscenza tra i fedeli delle nostre parrocchie, nella valorizzazione delle caratteristiche di ognuna, nella condivisione di iniziative e nella progettazione comune. Lo Spirito Santo continua a soffiare e a sospingerci con dolce forza.
Fondamentale è stata la guida di don Marco che ha saputo leggere i segni del nostro tempo nell’ascolto della Parola di Dio, da cui viene un saggio discernimento e creando una salda rete di comunicazione – anche attraverso i social – attraverso la quale veicolare la bellezza e la novità del Vangelo. Le relazioni fanno sentire preziosa ogni persona e rendono desiderabile far parte di una comunità, nella quale condividere la fede, la speranza e l’amore in Cristo.
Indubbiamente è cambiata la mentalità di chi ha seguito questi passi, ma non possiamo certo dirci arrivati: rimane ancora tanto da fare e umilmente continueremo a metterci in ascolto dello Spirito Santo, guida del nostro cammino, affinché sia bello e buono per ciascuno e per tutti.
*Camminare insieme, in questo Anno Santo, per essere insieme pellegrini di speranza*.