*La raccolta di avvento: sosteniamo le comunità cristiane della Terrasanta*. Si capisce che la situazione è tragica e non è nemmeno facile far arrivare degli aiuti; non potremo mandare degli oggetti. Ci affidiamo, quindi, ad *alcune realtà che hanno affidabili progetti in corso*.
1. *Patriarcato latino di Gerusalemme*
L’appello alle donazioni lanciato dal Patriarca di Gerusalemme dei Latini, il *card. Pierbattista Pizzaballa*
“Cari fratelli e sorelle, il Signore vi dia pace!
La carità e la preghiera animano l’intera famiglia allargata del Patriarcato latino di Gerusalemme, soprattutto in tempi di estrema difficoltà. Molte vite sono state salvate e molte sofferenze alleviate grazie al vostro sostegno nei recenti appelli: Covid-19, Gaza 2021; l’esplosione del porto di Beirut e il terremoto in Siria e Turchia.
In tutte queste situazioni abbiamo ascoltato e risposto al grido dei poveri. Ancora una volta, il loro grido si fa sentire in Terra Santa a causa della guerra (…).
L’attuale crisi non ha causato solo morte, distruzione e fame a Gaza, ma anche un alto tasso di disoccupazione, soprattutto nell’area di Betlemme, e altri problemi sociali in tutta la Terra Santa. Stiamo affrontando una crisi che colpisce innumerevoli famiglie di diverse religioni e tutte le nostre istituzioni, comprese scuole, ospedali e parrocchie. A Gaza, le nostre risorse materiali sono state estese oltre le nostre mura per includere i vicini sofferenti e coloro che si sono rifugiati altrove.
Lo spirito di coordinamento è stato evidente, poiché anche collaboratori locali hanno dato una mano. Condividiamo praticamente tutto, dal cibo all’acqua, dai medicinali alle forniture. In questo momento difficile abbiamo imparato che per ricostruire il mondo fisico dobbiamo costruire e proteggere la fiducia tra le persone.
Centinaia di persone da tutto il mondo ci hanno contattato e ci hanno già aiutato a offrire un sostegno concreto. Sappiamo cosa dobbiamo fare. Lo abbiamo fatto con tutto il cuore nelle crisi precedenti e senza dubbio lo faremo ancora. Aiutateci a generare di nuovo il contesto necessario affinché, in questa società segnata dall’odio, si possano ancora gettare i semi della fiducia, della speranza e dell’amore.
Assicuro la mia preghiera e la mia gratitudine per ciascuno di voi!”.
2. *Caritas Ambrosiana*
Caritas Ambrosiana, in coordinamento con Caritas Italiana, sta lavorando *con Caritas Gerusalemme* che rappresenta la rete della Caritas mondiale in Terra Santa. Caritas Ambrosiana partecipa all’intervento di Caritas Gerusalemme con quasi 700mila euro.
Subito dopo gli accordi sul cessate il fuoco del 10 ottobre Caritas Gerusalemme ha ricominciato le sue *attività di sostegno alla popolazione di Gaza con la distribuzione di latte in polvere per i bambini e la riapertura delle attività sanitarie e di supporto psicologico*.
Progetto suggerito dalla diocesi di Milano: “*Conoscersi per chiamarsi fratelli*”. Luogo: 6 università in Israele frequentate da studenti di israeliana appartenenti sia alla comunità ebraica sia a quella palestinese (arabo israeliana). Destinatari: *170 studenti e ricercatori di varie facoltà coinvolti nel settore educativo*. Obiettivi generali: favorire conoscenza e dialogo tra giovani delle comunità ebraica e arabo israeliana per promuovere pace, riconciliazione e convivenza. Contesto: Il conflitto israelo-palestinese crea fratture tra i due popoli. *A causa della guerra a Gaza il livello di disperazione, paura e disillusione tra i giovani ha raggiunto livelli allarmanti*. Coinvolgere ragazzi di entrambe le comunità è vitale per riscoprire protagonismo e speranza. Nei corsi, iniziati da Friendshìp Village 30 anni fa e ora realizzati da Neve Shalom Wahat al Salam, i partecipanti delle due comunità si incontrano per la prima volta e da qui inizia il dialogo. Interventi: Il progetto dura 12 mesi. I partecipanti agli incontri settimanali, che durano 3 ore, sono studenti delle due comunità. Sono tenuti per 6 mesi da due facilitatori (uno di origine ebraica, uno di origine arabo israeliana), in ebraico e in arabo, con discussioni e condivisione di esperienze, laboratori e approfondimenti su conflitto e identità. *Importo: 20.000,00 euro*.
Un aiuto per i bambini di Gaza – video
Pro Terra Sancta è un’ONG (organizzazione non governativa senza fine di lucro) che ha come scopo primario quello di *sostenere le opere e le iniziative dei francescani della Custodia di Terra Santa*.
*A. Anziani di Betlemme*. Tra le persone più a rischio dal punto di vista della solitudine e dell’incuria vi sono gli anziani: vengono spesso lasciati soli, abbandonati dalle famiglie che non sono in grado di prendersi cura di loro, e vivono così in realtà malmesse e fatiscenti. Pro Terra Sancta ha perciò deciso di costituire un servizio d’ascolto dedicato a chi si trova in una situazione economica difficoltosa; scopo principale di quest’iniziativa è garantire un’assistenza sanitaria adeguata e costante e si impegna a procurare i farmaci e le cure non disponibili sul territorio palestinese.
*B. Terra Santa School: una palestra di pace*. Tra le tante vittime del conflitto che ha piegato la Terra Santa negli ultimi due anni vi è anche il già fragile sistema scolastico. Anche alla Terra Santa School di Betlemme – la scuola più antica del Medio Oriente, fondata nel 1598 dai frati francescani – la crisi continua a farsi sentire ogni giorno. Le restrizioni ai movimenti, il crollo del turismo e la chiusura di molte attività economiche hanno privato centinaia di famiglie della loro unica fonte di reddito. In questa crisi profonda, l’accesso all’istruzione è diventato un lusso che molti non possono più permettersi. Circa un terzo dei 1.270 studenti iscritti alla Terra Santa School non è in grado di pagare le tasse scolastiche. La scuola, già messa in ginocchio dalla mancanza delle rette scolastiche, deve far fronte anche ad importanti. Importo: 300.000,00 euro.
*C. Il futuro dei bambini di Terra Santa*. Investire nel loro benessere oggi significa costruire una base solida per il futuro di queste terre e delle persone che le abiteranno. Perché ogni bambino che aiutiamo oggi contribuisce a plasmare un domani più stabile e prospero. L’impegno nel prenderci cura dei bambini, dei loro bisogni e della loro salute fisica e mentale si articola in numerose attività e progetti, condotti anche in collaborazioni con alcune realtà locali. Si promuove l’integrazione dei bambini appartenenti a diverse comunità culturali e religiose, attraverso attività collettive che li avvicinino anche alla tutela del patrimonio artistico e naturale del loro Paese. Importo: 20.000,00 euro.